Tutti a ..TEATRO

Lucetta

viaggio nel blu della notte … fino all’azzurro mattino.

Liberamente abbiamo voluto dire:

Cara mamma,

oggi, la mia classe ed io, siamo andati al teatro Besostri a vedere la divertente storia di “Lucetta”: una piccola bambina che, avendo paura del buio, aveva sempre bisogno della sua piccola lucetta accesa.

Secondo me era divertente perché gli attori la interpretavano felici, allegri … , insomma, rendevano il cuore di ogni bambino felice!

C’era inoltre un grosso armadio che si trasformava continuamente: da armadio a orologio, da orologio a armadio e, addirittura, in cielo! Purtroppo lo spettacolo non è durato molto ma so solo che mi è piaciuto tanto! 

lo spettacolo

Cara A.,

oggi siamo andati al teatro Besostri a vedere uno spettacolo che si intitolava “Lucetta, il viaggio nel blu della notte … fino all’azzurro del mattino”.

Sorellina, adesso ti racconto la trama della storia: c’era una bambina, di nome Lucetta, che doveva andare a dormire perché era notte, ma aveva molta paura del buio, per questo aveva una lampada sempre accesa.

Dopo un po’ di tempo, Lucetta capì che il buio non faceva paura e quindi incominciò a sognare, sognare, sognare … un amico a quattro zampe, cioè un cane, e di volare fino alla luna.

La bambina si svegliò triste perché il mattino era già arrivato.

Lo sai sorellina che c’era una voce fuori campo che parlava in rima. La storia mi è piaciuta, ma non tantissimo: era bella perché faceva ridere e anche perché quando si entra nel mondo dei sogni è stupendo, ma quel poco che non mi è piaciuto è perché non c’erano dialoghi e parlavano sempre in rima, lo so che è bello quando si gioca con le parole, ma era un po’ troppo.

P.S. Se la storia ti è piaciuta solo dalla trama vuol dire che, se c’eri, ti sarebbe piaciuta moltissimo. 

Cara cuginetta,

ti scrivo per raccontarti questa fantastica giornata al teatro Besostri.

Bhè, sì, lo ammetto, era perché saltavamo un po’ di ore di scuola, però anche l’idea di vedere lo spettacolo mi eccitava molto.

Il titolo dello spettacolo era “Lucetta, viaggio nel blu della notte … fino all’azzurro mattino”; è una storia molto divertente che spiega come il buio possa essere divertente.

La bambina si chiama Lucetta, lei incontra il buio (che naturalmente è un ragazzo vestito di nero), che le fa scoprire com’è bella la notte e che non fa paura.

All’interno del suo armadio pensava che ci fossero dei mostri ed era vero; però nella notte uscivano dal suo armadio per aiutarla, non per spaventarla.

Questo spettacolo mi è piaciuto perché è stato molto divertente, io indovinavo sempre le rime e infine anche perché dava un suggerimento: NON AVERE PAURA DEL BUIO PERCHE’ SI POSSONO SCOPRIRE COSE DIVERTENTI! Caro diario,

oggi, con la scuola, sono andata al teatro Besostri a vedere uno spettacolo intitolato “Lucetta, viaggio nel blu della notte … fino all’azzurro mattino”. Parlava di una bambina chiamata Lucetta che aveva paura del buio e teneva sempre la sua lucetta accesa.

La bambina si è svegliata, ha preso un libro e si è messa a leggere; con quel libro che parlava del buio e con i suoi sogni ha capito che il buio non fa così tanta paura.

Lo spettacolo mi è piaciuto “un sacco” perché era una storia molto fantasiosa e perché, quando ero piccola, anche io avevo paura del buio. 

Caro diario,

oggi siamo andati al Besostri, un teatro molto grande. Noi eravamo in platea nelle file M e L, abbastanza vicino al palco. Io ero seduta vicino a J. e dall’altra parte avevo M.; quando ci siamo seduti si sono spente le luci ed è cominciato lo spettacolo.

Lo spettacolo era ambientato in una camera da letto, i protagonisti erano una bambina di nome Lucetta e il buio, rappresentato come una persona.

La parte che mi è piaciuta di più è stata quando la bambina era inseguita dal buio travestito da pipistrello; a me è piaciuta perché la bambina faceva delle facce divertenti e buffe.

È stata la giornata più bella del mondo e anche la più divertente perché lo spettacolo era buffissimo.

PAURA DEL BUIO: LO PERSONIFICHIAMO

personifichiamo il buio

Caro diario,

oggi siamo andati a teatro a vedere uno spettacolo intitolato “Lucetta”.

Io ero nella fila di mezzo e avevo di fianco G., la mia migliore amica. Per cominciare lo spettacolo si sono spente le luci; poi è arrivata una signora con il pigiama che faceva finta di aver paura del buio: quando si sedeva sul letto balzava subito in piedi per la paura che ci fosse qualcuno sotto. Lo spettacolo era ambientato in una cameretta con un letto, un armadio e una lucetta.

La parte che mi è piaciuta di più è stata quella in cui Lucetta aveva paura del buio, perché era molto divertente e soprattutto molto pauroso.

È stata una giornata bellissima!

PAURA DEL BUIO: LO PERSONIFICHIAMO

paura del buio

Cara mamma,

oggi la mia classe ed io,  siamo andati al teatro Besostri a vedere la divertente storia di “Lucetta”.

La storia di una luce che ha paura del buio fa ridere, ma è anche il nome della protagonista, una bambina che non riesce a dormire per paura del buio.

Noi avevamo i posti assegnati e vedevamo benissimo. Mi stavo però addormentando mentre c’era lo spettacolo ed eravamo felici. E’ stato fantastico e allegro. Bellissimo! 

Cara mamma,

oggi sono andata al teatro Besostri con la mia classe. Avevamo gli spazi riservati perché c’erano altre classi.

L’argomento della storia di “Lucetta” era il buio, la paura e il viaggio nel blu della notte … fino all’azzurro mattino.

Lucetta era una bambina che aveva paura del buio, ma quando si addormentò sognò di volare nel cielo con il buio, che era un attore vestito di nero che si trovava dentro l’armadio.

Lei aveva una lucetta che le faceva compagnia, aveva anche un armadio che diventava letto, poi armadio, poi ancora letto e così via, per creare la scena.

A me lo spettacolo è piaciuto “un sacco”, anche se è durato poco. 

Oggi sono andato a teatro con la mia classe, il titolo dello spettacolo era “Lucetta, il viaggio nel blu della notte … fino all’azzurro del mattino”.

C’era una ragazza che si chiamava Lucetta” e aveva una lampada da comodino, c’era un ragazzo che si chiamava Buio e c’era una voce fuori campo che parlava con lei.

Lo spettacolo mi è piaciuto perché mi ha fatto ridere. 

Caro diario,

oggi sono andata, con la mia classe, al teatro Besostri a vedere “Lucetta” che è una spettacolo teatrale. Raccontava di una bambina che aveva paura del buio ma con i suoi sogni e il passare delle ore della notte ha scoperto che il buio non è una cosa così terribile e è anche riuscita a superare la sua paura.

Lo spettacolo mi è piaciuto perché era molto fantasioso. 

 

Come gli Egizi …. alle prese con un cartiglio

Il giorno 4 febbraio abbiamo fatto il laboratorio con la signorina Silvia che, appena arrivata, aveva una borsa molto grande; aveva gli occhiali, ed era abbastanza alta e magra.

Ci ha fatto vedere un lavoro sulla lavagna LIM, con Power  Point, ogni volta che toccava la lavagna veniva un nuovo argomento, per esempio gli scribi, la scrittura… e su che materiale scrivevano: scrivevano sul papiro e sulle rocce, sul legno e sulle tavolette.

Ci ha detto che gli studiosi non hanno trovato tavolette di legno perché è un materiale organico e quindi si consuma, tranne quelle tenute bene. Ci ha fatto vedere anche la pianta di papiro che cresce solo nell’Africa del nord e in Sicilia a Siracusa.

Gli Egizi scrivevano con uno stilo e con una cannuccia e avevano un astuccio di legno con un rettangolo per la cannuccia e due buchini piccoli che contenevano l’inchiostro, un contenitore d’ acqua e uno scatolino con l’ inchiostro sminuzzato. Infine ci ha fatto fare il cartiglio cioè abbiamo scritto il nostro nome in geroglifico e poi ci ha fatto dipingere un ovale attorno al geroglifico.

Mi sono divertito tantissimo, sembrava che tutti fossimo degli Egizi, poi ci ha fatto colorare il geroglifico.

Ascoltiamo Silvia:

Ascoltiamo Silvia

Al lavoro:

indaffarate

impegnati

che lavoratori!

laboriose

I nostri cartigli:

Chiara G.

CAM00423

Elena

CAM00424

Xhesika

CAM00425

Chiara T.

CAM00426

Jordanna

CAM00427

Antonio

CAM00428

Erald

CAM00429

Gaia

CAM00430

Simone

CAM00431

Matteo C.

CAM00432

Karim

CAM00433

Matteo F.

CAM00434

Azzurra

CAM00435

Chiara C.

CAM00436

Nancy:

CAM00438

Lucia

cartiglio